La Nuvola di Fuksas, il giallo dei tigli e l’architettura che non grava

In questa mattina di novembre, il nuovo Palazzo dei Congressi è ancora invisibile. In questo poligono delimitato dalle linee tracciate da viale Europa, via Cristoforo Colombo, viale Asia e viale Shakespeare, la Nuvola dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, è ancora solo un pensiero. In questa spianata vuota, non si può che provare a immaginare quell’edificio che nel corpo porterà una struttura dalla forma di nuvola che verrà sistemata in una teca d’acciaio e vetro. In questa mattina d'autunno, in questa arena da edificare, si intravedono marciapiedi rotti, terra smossa di fresco e le tracce di un parcheggio decaduto da ...  (Leggi l'articolo completo alla fonte »)

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